AL BLU MI MUOVO

Oggi, dunque, è uscito!

Più passano gli anni e più, paradossalmente, mi sento insicuro. Ho creduto molte cose che nel corso del tempo si sono rivelate solo convinzioni temporanee. Ci sono stati momenti di eccitazione in cui mi sono sentito completamente inadatto, altre in cui ho pensato che avrei avuto con certezza le mie soddisfazioni, vivendo piccole magnifiche euforie. Oggi mi sembra che tutto sia instabile e velocemente mutevole.

Il mio stesso umore lo è, e a osservare bene, quello di molti. È molto difficile capire quali siano le necessità singolari e generali e certamente, in tempi complicati come questi, un album di canzoni non è necessario, per quanto possa essere (e ammesso che lo sia) buono il suo contenuto.E proprio in virtù di questo, avevo perso la spinta per continuare a scrivere, soprattutto perché ogni cosa che leggevo e ascoltavo mi sembrava confezionata per un social, per uno spot.

Mi sembrava che tutto fosse pensato, scritto, prodotto a priori per essere uno slogan di se stessi. Di fronte alla potenza incredibile e spaventosa della Natura, l’impulso non mi pareva fosse più quello di cercare i movimenti dell’anima e del cuore, ma piuttosto quello di scattare la foto nella giusta angolazione che, con una frase a effetto e senza troppo senso (pensare distrae), generasse almeno un centinaio di like.

Poi, proprio dalla persona che mi ha insegnato, ispirato e supportato, è arrivato il consiglio più alto: “ognuno combatte la propria guerra come può, con le armi che ha e rispetto al proprio coraggio, e il coraggio massimo è quello dell’eremita, che da solo sorregge le sorti del mondo. Tu? in che modo vuoi dare il tuo contributo?”.
Così scrissi di getto Tra gli alberi combatto, la canzone che apre l’album, dove è racchiuso il suo senso: “tra gli alberi combatto la mia guerra e dietro l’ombra ti vengo a incontrare, se hai inventato il tuo passato puoi inventare anche il futuro, ed evitare così di diventare giovane”.

Sono un devoto fan della grazia e della memoria: credo che in queste due doti dello spirito risiedano le più alte forme d’arte che un essere umano possa produrre, le più importanti e le più durevoli. Nella mia condizione di incertezza non posso che inseguirle, cercarle, proteggerne ogni guizzo che genera gli inafferrabili attimi del futuro, muovendomi spaesato e pieno di meraviglia dentro ogni mia malinconia, che muove ogni mio passo.E tu? In che modo vuoi dare il tuo contributo?

Raffaele Stefani ha messo in ordine anima, turbamenti e suoni. Senza di lui mi sarei disperso e niente sarebbe stato possibile. LeLe Battista è stato come un tempio sacro a cui si confida tutto per riflettere sugli errori e le conquiste, per questo l’ho chiamato L’Ascoltatore.

E naturalmente la squadra con cui si sceglie di viaggiare: Luca Spaggiari e Private Stanze, Nora Bentivoglio e Fleisch Ufficio Stampa, Monica Mian e KIZMAIAZ Publishing&Promotion.
Grazie infine a Bernie Andrea De Bernardi.

Il formato fisico lo trovate QUI (con un regalo)

Quello digitale, QUI

Fabio


Ecco il mio nuovo video…
Nel realizzarlo ho pensato che ognuno di noi ha sospeso una parte della propria vita, e quella parte, che ci completa e che ora ci manca, ognuno la cerca a modo suo: nel coraggio, nei sorrisi, nella luce di una primavera raramente così stabile, nel conforto di chi ci vive affianco, nelle lunghe telefonate degli amici lontani. 
Oppure nella maestosa compagnia degli alberi.

Perché non si può essere severi con il dolore, ma solo con la sua causa.

Tra gli alberi combatto” è la seconda canzone tratta dal mio nuovo album
Al blu mi muovo“, che uscirà il 24 aprile.

Private Stanze | Fleisch Ufficio Stampa | KIZMAIAZ Publishing&Promotion

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